Il Gatto delle Foreste Norvegesi

Il Gatto delle Foreste Norvegesi

STORIA

Sulle origini del gatto delle foreste norvegesi non si sa molto. Leggendariamente noto come gatto sacro degli antichi vichinghi, sempre in viaggio sulle navi per proteggere le stive dai topi, la sua prima documentata apparizione si ha solo nel 1599, quando Peter Clauson Friis, un prete naturalista norvegese, lo classificò per la prima volta.
Dovrà però attendere il 1841 per il suo debutto nella letteratura norvegese come personaggio delle Favole popolari norvegesi di Asbjornsen e Moe.
Più di un secolo dopo, alla fine degli anni 60, iniziò la promozione e lo sviluppo del gatto norvegese e nacque il primo club di razza. Pippa e Truls furono la prima coppia ad essere iscritta al Libro Origini in Norvegia e divennero i capostipiti della razza.
I primi cuccioli nacquero solo nel 1974 ed il riconoscimento della FIFe come gatto domestico è arrivato nel 1977.

 

CARATTERE E NATURA

Il gatto delle foreste norvegesi è un gatto forte, imponente ed alto.

Provenendo dalla fredda foresta, possiede una cute che d’inverno si ispessisce ed un pelo che, rispetto al periodo estivo, si allunga di circa 10 cm.

Il pelo è grosso e pesante e, con i ciuffi sulle orecchie, la folta collaretta che gli avvolge il collo e le spalle, i vaporosi ciuffi sulle cosce, protegge tutto il corpo dal freddo nel periodo invernale.

In estate perde quasi completamente il suo pelo abbondante: se non fosse per i ciuffi sulle orecchie, la coda ed il pelo tra le dita delle zampe, non si direbbe che è un gatto dal mantello semilungo.

È un gatto indipendente e non ama molto le intrusioni e le imposizioni. Abituato a decidere da solo, ha bisogno che il suo padrone sia una persona serena ed equilibrata, amante e rispettosa della personalità altrui. Di natura è un cacciatore, un felino attento, intelligente, attivo e coraggioso. Si arrampica e salta giù dagli alberi senza paura, abituato per natura a cacciare lanciandosi sulla preda da alte cime.

L’istinto della caccia non svanisce nelle mura di casa: ha un cuore sempre giovane, è un giocherellone ed è molto attivo nella vita di famiglia. Il suo spirito cacciatore non lo rende comunque un gatto freddo, è infatti molto socievole ed ama condividere la vita con la persona che sceglie come suo padrone.